Il Senato degli Stati Uniti ha recentemente approvato il “DHS Cyber Hunt and Incident Response Teams Act” (link), che autorizza il Department of Homeland Security a dotarsi di incident response teams in grado di aiutare enti pubblici e privati contro attacchi cibernetici. Nel 2019 scuole, aziende ed enti pubblici sono stati colpiti duramente da ransomware e altre tipologie di attacco che hanno messo a dura prova la resilienza dei sistemi informativi e la capacità di recuperare la disponibilità dei dati.

Gli USA hanno ormai capito che la cybersicurezza è una questione di sicurezza nazionale e che facciamo tutti parte di un grande ecosistema che è forte tanto quanto il suo anello più debole.

È fondamentale che aziende e pubblica amministrazione siano consapevoli dei rischi e siano aiutate ad adottare misure adeguate al loro livello di rischio che possano sostenere il loro business.

Anche l’Unione Europea ha compreso le urgenti necessità di sicurezza, anche se ci stiamo muovendo più lentamente e più in ritardo degli Stati Uniti. Fortunatamente il GDPR, oltre a migliorare e uniformare la normativa privacy, ha contribuito a portare il tema della sicurezza nelle PMI e nelle pubbliche amministrazioni, ma il viaggio è appena iniziato.

La #dataprotection sarà il tema centrale dei prossimi anni, ed è fondamentale che le aziende possano contare su interlocutori unici specializzati, in grado di assisterle nella gestione efficiente e armonizzata delle esigenze legate alla privacy ed alla sicurezza dei dati trattati.